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Come gestire la posizione delle canne del fucile

8 Gennaio 2026
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Nel tiro a volo la posizione delle canne è uno degli elementi più sottovalutati dai principianti e, allo stesso tempo, uno dei più determinanti per chi vuole crescere come atleta. 

È il punto da cui nasce il movimento, la base su cui si costruisce la rottura del piattello e un indicatore diretto della qualità del gesto tecnico. Avere la certezza di dove mettere le canne, prima e durante lo sparo, significa dare al cervello un riferimento chiaro, ridurre errori inutili e aumentare la fluidità dell’azione.

In questo articolo esploriamo in modo pratico come gestire la posizione delle canne del fucile nel tiro a volo, con lo scopo di aiutare nuovi tiratori e atleti in crescita a migliorare costanza e buone sensazioni in pedana.

Iniziamo specificando che la posizione delle canne del fucile è molto personale e particolarmente importante nella Fossa Olimpica, disciplina nella quale la posizione di partenza è già con il fucile imbracciato verso l’uscita del piattello. In altre discipline invece, come nello Skeet e in molti lanci di Compak e Sporting, essendo la posizione iniziale con l’arma non imbracciata, sono la posizione del corpo e del fucile a fare la differenza.

Dove mettere le canne durante il tiro al piattello?

Non esiste una risposta universale perché ogni disciplina e ogni atleta hanno esigenze diverse. Tuttavia, cercheremo di riassumere alcune linee guida universali molto utili per i tiratori di Trap:

  • Non mettere le canne troppo alte: per la tentazione di inseguire il piattello troppo in anticipo. I tiratori alle prime armi commettono l’errore di puntare le canne troppo in alto, nella speranza di anticipare il piattello. Ma il risultato è solo di compiere movimenti bruschi con ritardi e correzioni inutili.
  • Studiare il campo di tiro: conta molto la percezione visiva da cui parte il gesto tecnico, che deve essere sempre messa in relazione con lo sfondo del campo. Se un campo è in salita, generalmente la posizione delle canne sarà più alta. Al contrario, con uno sfondo basso, le canne saranno mantenute più basse. Ogni campo ha quindi una posizione ottimale delle canne, in base a come l’occhio decifra la traiettoria del piattello, in base alla sua uscita e allo sfondo che ha. 
  • Comprendere bene le traiettorie dei piattelli: essendoci nella Fossa Olimpica 9 schemi di lancio, quelli con più piattelli montanti favoriscono un posizionamento delle canne più alte, in altri schemi invece è meglio rimanere più bassi. Molto dipende sempre dallo sfondo e da come vengono percepiti i piattelli dall’occhio di chi spara.
  • Capire dove avviene la rottura del piattello: se, ad esempio, la rottura del piattello avviene “dietro” si tende ad alzare leggermente le canne per anticipare il piattello. Al contrario, una rottura anticipata può essere migliorata abbassando le canne.

Ogni tiratore, quindi, troverà la sua posizione ideale delle canne grazie all’esperienza e all’allenamento, a seconda del campo di tiro in cui si troverà a sparare.

migliorare la mira

Come migliorare la mira durante il tiro sportivo?

Avendo parlato di percezioni personali e variabilità tra campo e campo, è evidente che l’elemento più importante per migliorare è l’allenamento. Sparando, infatti, si creano degli automatismi allenabili solo con l’esecuzione del gesto tecnico. 

Allenarsi è importante e farlo bene è fondamentale, per questo è molto consigliato rivolgersi a un Istruttore Federale. Un professionista, formato appositamente per insegnare il tiro a volo, ci darà punti e consigli che in autonomia o attraverso i consigli degli amici faremmo fatica ad acquisire.

All’allenamento in pedana si può abbinare anche l’allenamento a casa, eseguendo delle imbracciate “in bianco” davanti allo specchio, utili per allenare in tranquillità e autonomia questo gesto tecnico.

Riguardo al fucile invece, è importante avere un calcio di qualità creato appositamente per le nostre caratteristiche fisiche personali. Infine, anche scegliere il più profittevole binomio tra fucile e cartucce è un aspetto da non sottovalutare.

Come trovare la miglior posizione delle canne del fucile

Per un principiante il consiglio più comune è quello di posizionare il mirino del proprio fucile a sfioro del testimone presente sul campo. Questo è utile anche per acquisire un concetto semplice ma importante: se le canne coprono il punto da cui uscirà il piattello, l’occhio perderà tempo prezioso a localizzarlo, colpirlo quindi diventerà molto complicato. 

Un altro aspetto da osservare è che i tiratori che tengono le canne troppo basse si muovono molto, il che provoca un movimento poco fluido e, di conseguenza, poco profittevole.

L’ideale è mantenere una posizione che lasci sempre libero il campo visivo. Per questo, dopo aver messo le canne nel punto prestabilito, focalizzeremo il nostro sguardo davanti a quel punto, in modo da avere cognizione di dove sono le canne e di come controllarle, cercando di acquisire subito il piattello nel momento della sua uscita dalla fossa.

In questo modo, dopo un periodo importante di allenamento, saremo consapevoli di dove si indirizza la fucilata e, quindi, anche di correggerla di conseguenza.

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Autore

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Simone Manetti

Appassionato di armi e tiro

Classe 1993, toscano di nascita e per attitudine, laureato in economia. Da anni collabora con aziende del settore armiero e delle munizioni, affiancando allo studio della tecnica una profonda passione per tutto ciò che riguarda il mondo del tiro e dell’outdoor.

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Tiro a volo

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Comments 2

  1. Biella Adriano says:
    5 giorni fa

    Ottimo per un principiante biellaadri@gmail.com

    Rispondi
  2. Paolo says:
    4 giorni fa

    Ottimo magari avessimo choaching anche noi al campo di Gioia Del Colle

    Rispondi

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