Conosci il Para Trap? È una disciplina del tiro a volo riservata ad atleti con disabilità fisiche che vogliono sfidarsi in pedana.
Nato alla fine degli anni ‘90 con il nome di Para Clay Target Shooting, il Para Trap è la disciplina paralimpica del tiro a volo. Derivato dalla specialità Trap (o Fossa Olimpica in italiano), è riservato ad atleti con disabilità fisiche, ne mantiene il fascino tecnico e sportivo, richiedendo però ulteriori capacità di adattamento, incrementandone la difficoltà.
È uno sport che richiede precisione, concentrazione e padronanza del gesto atletico. Il controllo del proprio corpo è fondamentale, perché il gesto tecnico dev’essere adattato alle esigenze motorie e posturali di ogni atleta. Come vedremo in modo approfondito in seguito, gli atleti nel Para Trap vengono suddivisi in 3 categorie: PT1, PT2 e PT3, in base alla tipologia di disabilità fisica.
Negli ultimi anni questa specialità ha guadagnato crescente riconoscimento internazionale, entrando a pieno titolo nel panorama delle discipline paralimpiche grazie al lavoro congiunto della World Shooting Para Sport e della International Shooting Sport Federation (ISSF).
L’Italia è da sempre una delle nazioni più attive a sostegno di questa disciplina, vantando già numerosi atleti di altissimo livello e la presenza di un vero e proprio campionato nazionale.
Para Trap alle Olimpiadi? I regolamenti
Il Para Trap non ha ancora debuttato ufficialmente ai Giochi Paralimpici. Purtroppo, nonostante il grande lavoro svolto dalla World Shooting Para Sport, della International Shooting Sport Federation (ISSF) e dalle Federazioni Nazionali, il Para Trap non è attualmente incluso nel programma dei XVIII Giochi Paralimpici Estivi di Los Angeles 2028, ma resta forte l’impegno per un suo possibile inserimento in futuro.
L’augurio è che gli atleti di Para Trap possano prender parte già ai Giochi di Los Angeles 2028 o, al più tardi, a quelli di Brisbane 2032 dato che anche il regolamento sarebbe già pronto. Gli atleti sparerebbero a piattelli lanciati da una macchina situata davanti a loro, proprio come nella Fossa Olimpica. L’obiettivo è quello di colpire il maggior numero possibile di piattelli in due fasi della gara: 125 piattelli in qualificazione, più l’eventuale finale da 50 piattelli per i migliori 6 classificati.
In quest’ultima fase la gara è svolta con la modalità “a scorrere”, cioè con i tiratori che si susseguono in pedana, sparando in base al numero di pettorale conquistato durante le qualificazioni.
Il regolamento prevede tre classi di partecipazione, che tengono conto della tipologia di disabilità fisica:
- PT1: atleti in carrozzina con mobilità limitata di tronco e gambe;
- PT2: atleti in piedi con disabilità agli arti inferiori;
- PT3: atleti in piedi con disabilità agli arti superiori.
Queste categorie ufficiali presenti nel regolamento WSPS, possono includere ulteriori requisiti di classificazione medica e funzionale.
Tutti gli atleti utilizzano fucili da tiro a volo, quasi esclusivamente sovrapposti, e talvolta le pedane vengono adattate per garantire sicurezza e parità di condizioni competitive. Le cartucce sono le medesime utilizzate nel Trap, ovvero caricate con 24 grammi di pallini, generalmente del n°7 o 7 ½.
Le specialità del Para Trap
La specialità del Para Trap è, appunto, il Trap o Fossa Olimpica. Nelle gare nazionali vige il regolamento FITAV, in quelle internazionali quello della ISSF.
Il campo di gara presenta 5 pedane disposte frontalmente a 15 metri di distanza rispetto alla fossa da cui vengono lanciati i piattelli. Gli atleti si alternano su ogni pedana, affrontando sequenze casuali di traiettorie che simulano situazioni dinamiche diverse e mettono alla prova capacità tecniche e mentali. Ricordiamo infatti che il piattello è grande solo 11 cm di diametro ed è lanciato ad una velocità di circa 120 km/h!
Questa specialità è nata ufficialmente nel 2010, quando la World Shooting Para Sport (organismo del Comitato Paralimpico Internazionale) introdusse il Para Trap come disciplina sperimentale.
Il primo regolamento tecnico specifico venne pubblicato nel 2013, e da allora furono organizzate le prime gare internazionali dedicate, in particolare in Italia e Regno Unito. Infatti, il 1° Campionato del Mondo di Tiro a Volo paralimpico fu disputato proprio a Lonato del Garda (BS), presso il Trap Concaverde, dal 4 al 6 ottobre 2018.
Per quanto riguarda le regole del punteggio e le modalità di qualificazione, queste sono identiche a quelle della Fossa Olimpica: ogni colpo conta, ogni piattello mancato può fare la differenza.
Dove praticare Para Trap in Italia?
L’Italia è una delle Nazioni in assoluto più all’avanguardia in questo sport, grazie all’impegno della Federazione Italiana Tiro a Volo (FITAV) e all’impegno di atleti di assoluto livello, come Emilio Poli, Oreste Lai, Alessandro Spagnoli e Davide Fedrigucci.
Inoltre, la FITAV organizza ogni anno campionati dedicati, eventi promozionali e sessioni di allenamento specifiche. Le società affiliate FITAV che supportano il Para Trap sono distribuite in diverse regioni. Alcuni dei campi di tiro impegnati in questo progetto sono:
- Trap Concaverde (BS)
- Tiro a Volo Umbriaverde (PG)
- TAV Conselice (RA)
- TAV Laterina (AR)
- TAV Cascata delle Marmore (TR)
- TAV Porpetto (UD)
- TAV La Torre (PI)
- TAV Pabillonis (SU)
Se vuoi provare questa disciplina puoi contattare direttamente la FITAV tramite i canali ufficiali, oppure rivolgendoti ai comitati regionali, che ti forniranno informazioni su corsi promozionali, prove gratuite e affiliazione.
In alternativa, potresti recarti al campo da tiro a volo più vicino a te, dove sicuramente ti saranno date preziose indicazioni.
Autore

Simone Manetti
Appassionato di armi e tiro
Classe 1993, toscano di nascita e per attitudine, laureato in economia. Da anni collabora con aziende del settore armiero e delle munizioni, affiancando allo studio della tecnica una profonda passione per tutto ciò che riguarda il mondo del tiro e dell’outdoor.
Come testare alla placca il connubio fucile e cartuccia
La scelta della giusta cartuccia è un momento nevralgico per ogni tiratore, qualsiasi sia la disciplina sportiva praticata. Ecco come effettuarla dopo aver testato alla placca il connubio fucile-cartuccia. La scelta di questo binomio difficilmente è definitiva, ma si rinnova nel tempo, e quasi sempre è frutto dell’istinto personale affinato...
ALLENA-menTE: il mental coaching di Beretta per il tiro a volo
Beretta lancia ALLENA-menTE, il programma di mental coaching che unisce teoria, pratica e tecnologia Shooting Data. Dal 25 settembre al 13 dicembre 2025, 14 tappe in tutta Italia. La concentrazione è l’arma più potente di un tiratore. È il filo sottile che separa un piattello centrato da uno mancato, la...
Cosa è il Para Trap e quali sono le specialità?
Conosci il Para Trap? È una disciplina del tiro a volo riservata ad atleti con disabilità fisiche che vogliono sfidarsi in pedana. Nato alla fine degli anni ‘90 con il nome di Para Clay Target Shooting, il Para Trap è la disciplina paralimpica del tiro a volo. Derivato dalla specialità...





