È passato poco più di un anno e mezzo dal marzo 2020 e da quando è arrivata la notizia del lockdown. Di quel periodo ho un particolare ricordo, che difficilmente riuscirò a togliere dalla mia mente. Il silenzio, surreale, del nostro campo da tiro.
Il Trap Concaverde, così come tutti gli altri impianti sportivi in Italia, è rimasto chiuso al pubblico per due mesi. Quel vuoto ci ha devastato. Noi, che viviamo ogni giorno le nostre discipline con la passione che ci contraddistingue, abbiamo visto con dolore il vuoto in pedana.
Lo scoppio della crisi sanitaria è stato abbastanza duro. Il nostro sport, per la sua conformazione, è stato però più fortunato rispetto a quelli che si praticano al chiuso: tirando all’aria aperta, con i giusti distanziamenti e con grandi spazi a disposizione, nel giro di poco tempo siamo ripartiti. Certo in sordina, cominciando prima con gli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale. Poi siamo finalmente riusciti anche ad inserire gli amatori, quindi tutti i tesserati.

Questo è stato reso possibile grazie alla FITAV, la nostra federazione, che ha fatto un ottimo lavoro. L’autunno scorso, con l’aggravarsi della situazione Covid, siamo ripiombati nell’incubo, ma l’esperienza maturata e l’organizzazione ci ha aiutati.
Cerchiamo comunque di guarda la parte mezza piena del bicchiere e andiamo avanti. Ma è vero che le strutture grandi come la nostra hanno bisogno di proiettarsi verso il futuro, alzando il livello dei servizi offerti.
Perché un tiratore non ha solo bisogno di impianti tecnologicamente avanzati. Serve (anche) altro. Ne parlo in questa intervista.

Ivan Carella
Presidente del Trap Concaverde
Presidente del Trap Concaverde di Lonato del Garda, una delle migliori strutture di tiro al mondo con ben 12 campi in linea, che ospita regolarmente competizioni internazionali e gare di coppa del mondo.
Come gestire la posizione delle canne del fucile
Nel tiro a volo la posizione delle canne è uno degli elementi più sottovalutati dai principianti e, allo stesso tempo, uno dei più determinanti per chi vuole crescere come atleta. È il punto da cui nasce il movimento, la base su cui si costruisce la rottura del piattello e un...
Come testare alla placca il connubio fucile e cartuccia
La scelta della giusta cartuccia è un momento nevralgico per ogni tiratore, qualsiasi sia la disciplina sportiva praticata. Ecco come effettuarla dopo aver testato alla placca il connubio fucile-cartuccia. La scelta di questo binomio difficilmente è definitiva, ma si rinnova nel tempo, e quasi sempre è frutto dell’istinto personale affinato...
ALLENA-menTE: il mental coaching di Beretta per il tiro a volo
Beretta lancia ALLENA-menTE, il programma di mental coaching che unisce teoria, pratica e tecnologia Shooting Data. Dal 25 settembre al 13 dicembre 2025, 14 tappe in tutta Italia. La concentrazione è l’arma più potente di un tiratore. È il filo sottile che separa un piattello centrato da uno mancato, la...



